18-giu-2007
  Recensione Rockit (Flame thrower, April shower)
Non sono necessari molti ascolti per apprezzare i Dàmien*, ma dopo un certo numero ci si rende conto del valore aggiuntivo rispetto alla massa. Il loro terzo lavoro, un Ep del 2006, come i precedenti autoprodotto, suona maledettamente bene. A sorprendermi è la capacità di ottenere un simile risultato registrando tutto nel garage di casa: non parlo di qualità sonora, perché la fedeltà è logicamente bassa, ma è la creatività, il gusto e l'energia del gruppo a convincere.
Con queste sei tracce i ragazzi di Pesaro dimostrano un affiatamento fuori dal comune. Fra i brani, che sono – senza esagerare - uno più bello dell'altro, scorre tanta musica indipendente anni novanta: c'è il piglio sbarazzino dei Supergrass, la spensieratezza dei Grandaddy, l'estro dei Weezer e la voluta confusione sonora dei Jesus & Mary Chain di "Munki". Insomma un rock a bassa definizione con un pizzico di leggerezza pop. Perfetto per le prime giornate di sole, magari passate fuori città, in viaggio con la macchina verso mete imprecisate, con il vento fra i capelli e la gola rossa per aver cantato troppo. "Flame thrower, April shower" trasmette proprio questo: la serenità di una giornata assolata e l'incanto dell'incoscienza giovanile. (Sara Loddo)

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15-giu-2007
  EP/EN Il Mucchio Selvaggio

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20-apr-2007
  Recensione SentireAscoltare (Flame thrower, April shower)
Piuttosto sfizioso anche Flame Thrower, April Shower dei marchigiani Damien. Merito delle giravolte punk rock e delle melodie ariose, di un approccio fondamentalmente easy e di distonie appena abbozzate, di rotondità à la Julie's Haircut e di riffoni elaborati sullo stile di International Noise Conspiracy. Con in più un mix armonico e paradossale di irruenza giovanile e maturità compositiva. Tra una batteria in crescendo e repentini sbalzi ormonali, elettriche eccitate e densità reattive, si consumano le sei tracce del terzo episodio dei Damien, musica che oltre ad avere l'effetto del Prozac anche su un vecchietto come il sottoscritto – ascoltatevi Enfant Terrible e poi giudicate -, mostra un gruppo capace e dalle idee chiare. Le stesse che probabilmente hanno permesso alla formazione di farsi apprezzare in contesti importanti come Arezzo Wave e Il Violino e La Selce e di aprire per artisti del calibro di Tre Allegri Ragazzi Morti, Paolo Benvegnù, Yuppie Flu, Linea 77, Offlaga Disco Pax. (7.0/10) (We are demo#15, Fabrizio Zampighi)

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18-gen-2007
  Recensione Vitaminic (Flame thrower, April shower)
Prima o poi, seguendo i cicli delle mode musicali, torneranno anche gli Anni Novanta, lo si ripete in giro da un po’. Lo vedi già da tanti piccoli segni. Nella riserva indie, il recupero, fra le altre cose, di certi suoni pieni e potenti da parte dei romani MiceCars è già un caso. Sulla stessa scia si potrebbero infilare anche i pesaresi Damien*, che si definiscono un “power trio punk dentro un preservativo pop”.
Weezer, Nirvana e Muse a guardare loro le spalle, e un’intensa attività live che li ha portati a dividere i palchi di mezza Italia con gente come Linea77, Meganoidi, Tre Allegri Ragazzi Morti, Yuppie Flu, Les Fauves e molti altri. I Damien* si aprono la strada con chitarre poderose che vogliono solo far ballare (Fix It), e non si tirano indietro quando c’è da piazzare il giusto ritornello brit-friendly (The Backroom Boy). Hanno da poco realizzato il loro nuovo ep autoprodotto Flame Thrower, April Shower e continuano a macinare concerti: prima o poi arriveranno anche dalle vostre parti. (Enzo Baruffaldi)

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Suiteside (Label, Genova)
Audioglobe (Distro, Firenze)
Fiscer Prais (Studio, Tortona)
BaronKarza (Comics, Pesaro/Milano)
Les Fauves (Band, Modena)
We Don't Like You (Band, Pesaro)
Ministri (Band, Milano)
Athebustop (Songwriter, Pesaro)
Detour (Collective, Pesaro)
Marinaio Gaio (Collective, Senigallia)
Tafuzzy (Label, Rimini)
Pop Gruppo (Collective, Pesaro)


Versailles
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